Nel cuore di Milano, a via Mozart 9, davanti a Villa Necchi Campiglio, c’è Villa Mozart, una gemma
dell’architettura Deco progettata da Aldo Andreani e Piero Portaluppi negli anni trenta. Fuori,
l’edera rigogliosa riveste i muri della costruzione, dentro, una serie di dettagli d’epoca, come soffitti
decorati con lo stucco veneziano o motivi floreali, imponenti colonne di marmo, boiserie in legno e
sculture di Eugenio Baroni e Antonio Maraini – l’atmosfera di Villa Mozart, più misteriosa e
riservata rispetto a Villa Necchi, di proprietà del Fai, fa da cornice alla storica firma di pelletteria
Serapian.


La storia di Serapian inizia nel 1928, quando il suo fondatore Stefano Serapian, armeno di nascita
e italiano d’adozione, comincia a disegnare articoli di piccola pelletteria. Nel 1945 apre con sua moglie Gina Flori l’atelier di via Jommelli, che diventa poi il fulcro produttivo della maison – la coppia entra così a far parte di influenti circoli d’elite milanesi di architetti, designer, industriali ed artisti, che a sua volta diventano la clientela principale del brand.

 

Quella di Serapian è una storia legata a doppio filo con la città che la ospita: basta pensare agli
stessi prodotti di pelletteria della maison, che vengono realizzati secondo i canoni estetici
conosciuti come mano milanese per gli angoli smussati, la morbida fluidità del design e della pelle
e i dettagli discreti. Anche le palette si ispirano alla vita cittadina: una tonalità ricorrente nelle
colorazioni Serapian è il ‘Giallo Milano’, anche conosciuto come ‘Giallo Maria Teresa’, un colore
caldo – reso popolare dalla Regina Maria Teresa d’Austria e dalla sua tenuta Schonbrunn – che a Milano tinge ancora tanti palazzi.


Materiali e pellami di alta qualità, attenzione ai dettagli, gusto raffinato ed eccellenza artigianale sono i principi fondanti della maison, che dal 1945 l’hanno portata ad avere un’importante attività bespoke: se al Salotto Bespoke di Villa Mozart i clienti possono far realizzare i propri modelli su misura sotto la guida di Giovanni Nodari Serapian, terza generazione della famiglia dei fondatori, nell’Atelier si lavora il Mosaico, ormai motivo distintivo della maison che si ottiene con strisce di nappa d’agnello intrecciate tra loro a formare un pattern geometrico a scacchi.

Riconosciuta in tutto il mondo per l’eleganza ed il savoir-faire artigianale diventati simbolo del classico stile milanese, nel 2017 Serapian è entrata a far parte del gruppo di lusso svizzero
Richemont.