In via Brisa a Milano, accanto ai resti del palazzo imperiale di Massimiano, c’è un altro patrimonio unico al mondo: l’archivio storico di Unic. Più di 30mila campioni di pelle, tutti realizzati in Italia e dalle concerie associate, sono esposti sulle pareti, racchiusi nei mille cassetti.

È dal 1980 che Unic colleziona e cataloga ogni pezzo. Nome, origine, provenienza: la carta d’identità della pelle del pesce razza è solo il primo degli incredibili campioni. Pelle di zampe di gallina (utilizzate in Oriente per sandali e decorazioni), pelle di rana o di rospo, pelle di anguilla, di trippa e di coccodrillo. Ogni pezzo racconta una storia, un luogo e una tipologia di animale.

La varietà dei prodotti e le diverse lavorazioni rivelano la natura della concia: valorizzare uno scarto alimentare che altrimenti verrebbe bruciato o sepolto, inquinando. «È una circolarità ante-litteram che è importante sottolineare», spiega Fulvia Bacchi, Ceo di Lineapelle e Direttore generale di Unic. «Un conciatore per produrre in sicurezza deve rispettare circa 25mila normative», racconta. I grandi brand della moda si affidano alla loro professionalità e seguono le collezioni, che in anticipo rispetto al calendario della moda, vengono proposte a Lineapelle, la fiera del settore.

Una parte dell’archivio, aggiornata ogni sei mesi, espone l’ultima collezione. Dall’oro al turchese, dalle borchie all’animalier. La nappa di ovino è la più morbida, la pelle di squalo è la più resistente per le calzature. Ciliegina sulla torta, lo scrigno dell’archivio. Una stanza piena di accessori legati alla pelle. Dalle decorazioni per le calzature alle fibbie per le cinture, fino ai bottoni e alle applicazioni per le borse. Le lavorazioni della pelle sono tantissime, forse più di quelle per un tessuto (dentro gli uffici di Unic alcune pareti sono decorate con piastrelle di pelle). Ma la pelle è, soprattutto, moda.

 

«La pelle ti asseconda, ti segue, ti capisce, ti obbedisce e ti vuole bene», questa è l’opinione di Antonio Marras, uno degli stilisti che ha scelto di raccontarne le declinazioni con un abito da sposa, esposto nello showroom di Lineapelle, davanti alla sede di Unic. Preziosa, rock o romantica. La pelle italiana è la migliore al mondo. Tra le creazioni d’alta moda presenti nello spazio, così belle da sembrare statue, ci sono anche delle opere d’arte. Sono fatte con i gropponi di cuoio, la parte più dura della suola delle scarpe: anche quelle sono di pelle.