Pochi stilisti hanno avuto oneri sartoriali così importanti come Massimo Alba – l’anno scorso, lo stilista milanese è stato incaricato di ridisegnare il guardaroba di 007. Nel trailer del 25º film della saga di James Bond, infatti, si vede Daniel Craig in un completo beige invece del classico tuxedo – la “Sloop Suit” di Massimo Alba, un abito informale decostruito di velluto a costine ‘duemila righe’ con giacca a tre bottoni in corno scuro, rever classico con impuntura e due spacchi sul retro.

Ma conoscendo Alba ed il suo comfort emotivo, per cui il vestire diventa un’esperienza personale ed un percorso d’armonia tra il capo e chi lo indossa, è evidente che la trasformazione di James Bond non sia solo di carattere sartoriale.

“Il tipo di uomo che immagino indossare il completo vive liberamente le sue emozioni ed è un uomo che non è necessariamente un artista, ma rende ogni momento della sua giornata bellissimo”, racconta Alba a British Vogue – qualità che non sono normalmente associate con l’agente 007, ma cui forse il comfort emotivo dello stilista ha riuscito a dar spazio sul grande schermo e nella vita reale.

 

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Nonostante lo stesso Craig, essendo già un fan di Massimo Alba nella vita di tutti i giorni, abbia specificatamente richiesto al reparto costume di ordinare l’abito, lo stilista ha avvertito un cambiamento nel modo in cui la spia viene rappresentata al grande pubblico.  “Ho la sensazione che abbiano scelto una nuova personalità, poiché sento che la forza di un uomo contemporaneo sta nel mostrare le proprie vulnerabilità”, spiega.

Un James bond evoluto, moderno, e sicuramente più realistico rispetto alla spia interpretata da Sean Connery che ha debuttato nel 1962. Un protagonista quindi che non aderisce agli stereotipi di genere cui i suoi predecessori erano stati associati, né dal punto di vista sartoriale, né da quello caratteriale: nel film, infatti, la spia lotta sul fronte emotivo (pare sia stato tradito dal suo amore di lunga data, Dr Madeleine Swann, e che abbia poi incontrato una nuova fiamma, Nomi), mostrando un lato di sé ben diverso dali altri 007.

“Questa potrebbe essere la differenza tra le icone di stile del passato e quelle [attuali]”, continua Alba. “Bond può essere un uomo che [rappresenta] un uomo di oggi, che sente il bisogno [di parlare] delle proprie verità e fragilità; un uomo autentico.”