Un viaggio in una stanza, un angolo di casa, un ricordo piacevole, un momento autentico. Ogni elemento che si incontra, dalle piante alla musica in vinile di sottofondo, racconta una storia diversa e vive di una bellissima atmosfera. È lo studio di Massimo Alba in via Corsico 8, cuore dei Navigli milanesi.

Tra gli abiti morbidi, in attesa di trovare il loro percorso insieme a chi vorrà indossarli, si intravedono pagine di libri appese alle pareti. Non si parla di stile rigido ma di comfort emotivo. L’armonia si ritrova nel peso del morbido cashmere a contatto con il proprio corpo, nel colore acquarellato delle fibre, nella sua delicatezza. Vestire diventa un’esperienza personale fatta di gesti, di rituali, di dettagli.

L’etichetta è piccola, solo una traccia. Massimo Alba crea oggetti autentici e non invade la personalità di chi lo sceglie. Nelle camicie e nelle maglie si trova uno scudetto libero in cui si possono ricamare le proprie iniziali.

I libri di fotografia, Patty Smith, il frac del padre, il labrador Jasper che riposa a fianco della poltrona. Tutto esprime l’animo sensibile di Massimo Alba: «La misura delle cose è nella grazia dei miei amici, penso a loro a me a tutto quello che mi piace e mi fa star bene, penso alle cose belle che rimangono belle nel tempo, che sono comode, consolatorie, amiche. Che seguono la moda del cuore, che si rinnovano come per un magico incidente, tutto è nuovo e tutto rimanda a infinite combinazioni, innovazione e memorie».

La casualità atemporale delle sue creazioni trova anima nei fazzoletti. Quadrati impalpabili come carezze. Colorati, stampati, stropicciati, piegati nei cassetti o incorniciati. Sono un messaggio, un dono, un quadro, un tovagliolo. Per Massimo Alba sono un ricordo del padre. «Forse per questo amo il fazzoletto, è un accessorio, sentimentale, dimenticato, serve ad asciugarsi la fronte, le lacrime, le mani, per chi come me porta gli occhiali per pulire le lenti, lo puoi offrire a chi ne ha bisogno sapendo che te lo renderà lavato, stirato e piegato in quattro parti uguali». Il fazzoletto è personale ma si può condividere. Così Massimo Alba ha realizzato con Elena Braghieri, sua amica fotografa, “Le isole in tasca”. Una collezione di fazzoletti che svela frammenti del Mediterraneo. Entrare nello spazio di Massimo Alba significa lasciarsi coinvolgere dalla sua fantasia e dalla sua estrosa tenerezza. La moto parcheggiata fuori, è la sua.