Nel cuore dell’isola veneziana di Burano, a due passi dalle famose case colorate, c’è
l’atelier di Martina e Sergio Vidal. L’atelier-museo della maison a Palazzo dei Pittori, una
struttura rosso carminio di tre piani che fu di ritrovo e di ispirazione, a partire dal 1900, per
molti artisti della scuola pittorica veneziana, fa da cornice ad una delle tradizioni sartoriali più antiche e conosciute della zona, quella del merletto.

La lavorazione del merletto si diffondeva intorno al 1500 grazie, in parte, alla dogaressa Morosina Morosini, che un secolo prima apriva un laboratorio che impiegava oltre 130 merlettaie che lavoravano per il suo corredo personale. Gli anni d’oro si raggiungevano
però nella seconda metà del ‘600, quando il merletto di Burano diveniva così ricercato in Francia, che molte merlettaie decidevano di trasferirsi nelle manifatture reali di Remis ed anche re Luigi XIV nel giorno della sua incoronazione indossava un collare ricamato realizzato sull’isola veneziana. Dopo la fine della Repubblica di Venezia alla fine del Settecento, durante un periodo economicamente buio, la popolazione buranella trovava nella lavorazione del merletto la risorsa per la rinascita – l’arte del merletto e la sua produzione secolare sono da sempre intrecciate con la storia dell’isola.

Al giorno d’oggi, il numero delle merlettaie buranelle si è purtroppo ridotto, e l’atelier di
Martina e Sergio Vidal è uno dei pochi luoghi in cui si può ammirare come le maestre
artigiane lo lavorino utilizzando le stesse tecniche adoperate dalle loro antenate nel 1600.
Da quattro generazioni, l’atelier Vidal è specializzato nella produzione del tipico merletto
ad ago veneziano, realizzato interamente a mano su cashmere, seta, raso di cotone ed i
migliori filati di lino: biancheria ricamata su misura, articoli per la casa e per la persona che
uniscono artigianalità e creatività.

Tramandata di madre in figlia, l’arte del merletto è sinonimo di grande manualità e attenzione al dettaglio ed oggi, grazie all’atelier Vidal e alle sue merlettaie, il cui lavoro potrà essere ammirato durante ApritiModa 2020, trova il suo spazio nel mondo della moda
grazie al connubio tra le pregiate lavorazioni artigianali ed il design contemporaneo.