18 - 19 Maggio

HERNO

Via Opifici 100, Lesa (NO)
11.00 - 17.30

Punto di ritrovo in Via Solari 37, Milano.
Su registrazione

Registrati

L’appuntamento è in via Solari 37, nell’edificio post industriale dove Herno ha il suo quartiere generale milanese. Con l’autostrada dei Laghi si raggiungere Lesa, il paese del lago Maggiore dove l’azienda ha la sua sede: un opificio dalla classica struttura ottocentesca, incorniciato dentro un nuovo ingresso che con l’uso del legno, della pietra e del verde verticale integra la fabbrica nell’ambiente circostante. All’interno, insieme ai vecchi tavoloni della sala taglio, i più moderni macchinari e una collezione di opere d’arte.

Sabato e domenica. Due turni di visita: partenze ore 9.30 (rientro 13.30) e 15 (rientro 19.30), ingresso libero. Per il transfer in pullman è necessaria la prenotazione. È possibile anche raggiungere Lesa con mezzi propri e partecipare alle visite. Si prega di prenotarsi sul sito anche nel caso si raggiunga la sede autonomamente.

HERNO

Fondata nel 1948 a Lesa sulla foce dell’omonimo fiume che di lì a poco si immette nel Lago Maggiore, Herno rappresenta da 70 anni una delle eccellenze del Made in Italy con una storia di evoluzione continua: dai primi impermeabili dell’immediato dopoguerra, alla produzione per conto dei marchi dell’alta moda negli anni ‘80 e ‘90, alla più ampia collezione attuale, oggi Herno è riconosciuta dal mondo della moda come sinonimo di urban outerwear.

Dal 2005, è la guida della seconda generazione di Claudio Marenzi che segna la svolta verso la crescita internazionale con un lavoro di valorizzazione del marchio di famiglia attraverso investimenti costanti in ricerca, in tecnologia, in progetti di ecosostenibilità come l’unico studio, e relativa produzione, del primo capo in Europa certificato Made Green in Italy. Il tutto sempre combinato ad una corretta dose di tradizione sartoriale.

Con oltre iI 70% di ricavi dai mercati esteri, un fatturato che supera i 100 milioni di euro, 180 posti di lavoro nella sede di Lesa, 800 posti nella distaccata produzione in Sicilia in cui si confezionano i cashmere double, Claudio Marenzi, già Presidente di SMI, attuale Presidente di Confindustria Moda e Pitti Immagine, lavorando con incessante determinazione sul rinnovamento dei processi di produzione, ha portato Herno ad essere pioniere nell’introduzione di tessuti sempre più performanti pur restando un’azienda che continua ad onorare le straordinarie risorse del tessile Made in Italy e a far dialogare tradizione e innovazione.

Universo di riferimento

Herno è germogliata a Lesa, lungo la valle del fiume da cui prende il nome. Lì ha iniziato a produrre in un antico opificio immerso nel bosco, in armonia con il paesaggio circostante. Includere
l’ambiente nel proprio universo di riferimento fa parte dell’etica dei Marenzi. Così, tutte le strutture della sede di Lesa rispettano ciò che le circonda. L’opificio ottocentesco, ristrutturato a fondo e
innovato con il fotovoltaico, è autonomo nel fabbisogno energetico, gradualmente ridotto grazie all’acquisizione di macchinari a basso consumo. Ed è una struttura in equilibrio con la natura anche il nuovo edificio industriale che affianca la sede storica. Uno stabile su tre piani progettato per confondersi e accordarsi con la vita della collina: materiali naturali, un giardino verticale in cui è letteralmente inglobato per contenere al massimo l’impatto visivo, e una coibentazione pensata per ridurre la dispersione energetica. Prendersi cura dell’ambiente, però, significa anche organizzare spazi lavorativi in sintonia con i ritmi umani, senza perdere di vista la sicurezza sul lavoro. Herno predispone continui miglioramenti secondo le procedure di legge e promuove azioni mirate a far maturare, in ogni addetto, la consapevolezza che esercitando le proprie funzioni al riparo da rischi, si contribuisce a migliorare i luoghi in cui si opera.