Non è solo la storia di un’azienda italiana di successo ma quella di una famiglia unita. Renzo Rossetti e i suoi fratelli iniziano, quasi per caso, ad occuparsi di scarpe sportive. Sono gli anni ’40 e le loro prime scarpe prodotte sono indossate dai campioni di pattinaggio artistico e di hockey. La determinazione di Renzo Rossetti trova poi sostegno in sua moglie, la signora Lisetta.

È il 1953, Parabiago è terra di calzaturifici che si sviluppa alle porte di Milano, e proprio lì nasce il mondo delle scarpe Rossetti.  Tradizione e innovazione si alternano creando – fin dal principio – soluzioni uniche. Già negli anni ’60 il fondatore sperimenta, con un amico conciatore, dei particolari abbinamenti con la pelle e prova combinazioni di colore in varianti irripetibili. L’introduzione della “nappina”, della “anticata”, l’idea di creare una scarpa – sempre elegantissima – da indossare senza calze. La maestria artigianale della tradizione Rossetti diventa sinonimo di altissima qualità, un must have per i milanesi e non solo. Fratelli Rossetti è infatti la prima casa di moda italiana che si affaccia su Madison Avenue a New York (nel 1978).

La cura della calzatura è, ancora oggi, al primo posto. I tagli dei pellami pregiati, vengono fatti a mano, cercando l’uniformità tra piede destro e sinistro. Dettagli che solo la competenza di un vero artigiano riesce a cogliere. Oggi i fratelli Rossetti (Diego, Dario e Luca) con vocazioni e passioni diverse, guidano la maison di famiglia cercando idee e nuove sfide bellissime da vivere. Passo dopo passo, sempre insieme. «Forse è stata una certa dose di…incoscienza giovanile a sorreggerci e a farci andare avanti. Incoscienza? Volontà? Impossibilità di smettere? Non l’ho mai capito: probabilmente le tre cose messe insieme», racconta Renzo Rossetti, parlando dei suoi inizi.