Moda Green è la prima rubrica di apritimoda.it incentrata esclusivamente sulla sostenibilità e sull’impegno etico, sociale ed ambientale delle maison partecipanti all’iniziativa.

Per Brunello Cucinelli la sostenibilità ambientale, sociale ed economica è un principio fondante. La sede operativa della maison è a Solomeo, il borgo medioevale umbro reinventato dall’imprenditore come centro e realizzazione di un’idea etica ed umanista del lavoro che l’ha sempre guidata da quando è stata fondata come un’azienda di maglieria nel 1978. 

Alla fine degli anni Settanta, il settore della maglieria dà lavoro a oltre diecimila persone nella sola Perugia, e poco dopo, le eccellenze artigianali di Cucinelli, con la fibra di cashmere di capre Hyrcus, longeva e morbidissima, e le sue colorazioni sin da quei tempi innovative, conquistano i mercati di tutto il mondo. Ciò che ha permesso alla maison di rimanere uno dei leader del Made in Italy per oltre 40 anni è però la visione unica e illuminata di Brunello Cucinelli, la sua idea di capitalismo umanistico, i principi di armonia, equilibrio e rispetto per il prossimo.

“Ho fatto del capitalismo umanistico la guida della mia condotta di imprenditore fin dai primi passi, e ho immaginato e coniato per l’impresa tale espressione. Ciò che io intendo per capitalismo umanistico è questa idea, questo concetto del “giusto”. Il giusto profitto, un profitto sostenibile, un profitto commisurato e armonizzato con il dono: immagino un grande equilibrio tra profitto e dono; donare al mondo sentendosi custodi del creato, lasciare a chi verrà dopo di noi non lo stesso mondo che abbiamo trovato, ma addirittura un mondo reso più amabile,” scrive Brunello Cucinelli. “Immagino il capitalismo umanistico come una grande armonia entro la quale il profitto, il dono, la custodia, la dignità della persona umana e l’etica della verità vivono nel reciproco arricchimento.”

Ancora oggi la filosofia dell’azienda poggia su due pilastri principali, figli della stessa idea umanista, distinguibili l’uno per la sua natura etica e sociale, l’altro per quella ambientale. Seguendo un sistema di dieci regole che riassumono gli ideali di vita e di equilibrio lavorativo di Brunello Cucinelli, quindi, la maison si impegna a garantire un profitto equo, sostenibile e bilanciato nel rispetto del rapporto tra uomo e natura, con luoghi e condizioni di lavoro dignitosi, piacevoli ed armoniosi in cui la persona ed il suo benessere sono elementi centrali.

Parte del DNA della maison è naturalmente anche la valorizzazione del Made in Italy e della produzione locale: “manualità e artigianalità Italiana significa massima attenzione alla qualità della materia prima e del lavoro, cura del dettaglio, passione per il bello e gratificazione dei talenti che sanno dare vita a manufatti apprezzati nel mondo,” scrive Cucinelli. “Essere riconosciuti come ‘industriali artigiani’ è un valore costante nel tempo, ed il mondo intero è affascinato dai prodotti della nostra terra, dalla cura nella scelta della materia prima, e dalla ricerca di un’altissima qualità e creatività lungo ciascun passaggio della filiera produttiva.”

La maison è dunque direttamente responsabile della ricerca delle materie prime, di rigorosi e continui controlli di qualità su tutta la catena produttiva, e della selezione dei partner, oltre 355 laboratori indipendenti specializzati che hanno sede principalmente in Umbria, una zona nota per essere il “distretto per eccellenza” della maglieria italiana.

Il rispetto per la dignità del lavoro di Brunello Cucinelli ha trovato espressione anche nell’apertura di una scuola di formazione il cui obiettivo è preservare il Made in Italy, la Scuola di Arti e Mestieri di Solomeo. Ispirata alle idee del movimento Arts and Crafts dei visionari John Ruskin e William Morris, la Scuola offre corsi di Modelleria e Sartoria femminile, di Taglio e Sartoria maschile, di Rammendo e Rimaglio, di Orticoltura e Giardinaggio e di Arti Murarie per formare gli artigiani di domani al valore e la bellezza del fatto a mano italiano, la nostra bandiera nel mondo.