Titolo 1

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Titolo 2

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Titolo 3

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Titolo 4

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Ufficio Stampa

Giovanni Nani
tel. 335.474212
giovanninani@apritimoda.it

Sabato 23 e domenica 24 ottobre 86 atelier di brand famosi, laboratori dell’eccellenza artigianale aprono le porte per svelare  i segreti del Made in Italy. Una campagna del Ministero della Cultura. Il ministro Franceschini: “La moda è una forma d’arte”

L’orditoio realizzato su disegno di Leonardo da Vinci dell’Antico Setificio Fiorentino e i profumi artigianali di Aquaflor; i broccati realizzati per la Casa Bianca dalla Tessitura Bevilacqua di Venezia, gli abiti del Settecento veneziano all’Atelier Nicolao; il Cappellificio Cervo nel biellese, dove nascono anche i cappelli degli alpini, e, alle porte di Alessandria, la manifattura Borsalino, dove i cappelli resi immortali dal cinema sono ancora fatti a mano con 52 passaggi.

Ancora: a Napoli il Guantificio Omega, i cui guanti finiscono sulle vetrine della quinta strada a New York e poco lontano le sete preziose che danno vita alle cravatte di Cilento 1780; a Torino l’Ombrellificio Torinese, che da 130 anni fa gli ombrelli a mano con straordinaria maestria; a Zoagli, nella Riviera Ligure di Levante la Tessitura artigianale Giuseppe Gaggioli dove damaschi, velluti e tele di seta prendono spazio sui telai; sempre in provincia di Genova, a Lorsica, la Tessitura de Martini che ha costruito e brevettato un telaio unico al mondo, capace di riprodurre oggi gli stessi filati che secoli fa venivano tessuti a mano.

Poi, certamente, i nomi conosciuti nel mondo, a cominciare da Giorgio Armani a Palazzo Orsini nel centro di Milano dove nei saloni affrescati vengono presentate le collezioni di alta moda; la factory toscana di Dolce & Gabbana, tra i primi a valorizzare il lavoro degli artigiani, uno spazio unico dove si trovano i laboratori creativi; e Fratelli Rossetti, la fabbrica delle scarpe alle porte di Milano che per prima ha portato il Made in Italy a New York.

Sono solo alcuni degli appuntamenti della quinta edizione di ApritiModa che il prossimo weekend, sabato 23 e domenica 24 ottobre, aprirà le porte di 86 tra atelier di brand famosi, laboratori dell’eccellenza artigianale e musei di prodotto – quello del tulle, del cappello di paglia, dell’occhiale… –  per svelare il “dietro le quinte” della moda.

Su www.apritimoda.it si può navigare sulla mappa alla ricerca delle storie di questi luoghi straordinari e prenotare (obbligatorio) le visite gratuite.

Quest’anno ApritiModa propone anche visite speciali alla scoperta di alcune tra le più interessanti esperienze creative e produttive di moda etica e sostenibile. Progetti di grande valore, anche sociale, e storie coraggiose che meritano di essere raccontate. Tra queste, a Torino, nella Sartoria Sociale Gelso dove ammirare i prodotti realizzati dalle detenute della Casa Circondariale Lorusso e Cutugno; oppure a Marghera (VE) nel laboratorio delle Malefatte con le borse nate dai rifiuti dei manifesti pubblicitari in Pvc. Persone e cose si rianimano tra ritagli colorati, passati tortuosi e attese di futuri migliori. O, ancora, a Palermo nella sede Sartoria Sociale (in una palazzina confiscata alla mafia) dove uomini e donne provenienti da luoghi, passati ed esperienze diverse hanno una seconda occasione grazie ad ago e filo, così come i tessuti. 

Qui la mappa completa degli 86 appuntamenti:  https://apritimoda.it/partecipa/

Qui alcune fotografie: https://we.tl/t-KxsUJT0Aed

Anche quest’anno il Ministero della Cultura –  che patrocina la manifestazione  – ha ideato una campagna di comunicazione digitale che mette l’attenzione sulla relazione esistente tra la moda e il patrimonio culturale. ‘La moda è arte’ è il titolo della campagna che propone sulle diverse piattaforme social del Ministero una galleria di immagini delle mani di artigiani e professionisti al lavoro e invita a scoprire nelle collezioni dei musei italiani le opere che hanno ispirato i grandi designer e stilisti. “La moda è una forma d’arte”, ha dichiarato il ministro Dario Franceschini, sottolineando come le nostre imprese portino con sé “secoli di bellezza, di conoscenza, di mestieri e di saperi che vanno tutelati”.

NABA, Nuova Accademia di Belle Arti prenderà parte all’edizione 2021 della manifestazione presentando l’esito della collaborazione che negli scorsi mesi ha coinvolto gli studenti dell’Area Fashion Design in una mappatura delle eccellenze del territorio italiano.

ApritiModa può contare sui patrocini di: Ministero della Cultura, Ministero del Turismo, Fai, Fondazione Altagamma, Confindustria Moda, Regione Toscana, Comune di Milano e Confindustria Belluno. Camera della Moda è partner istituzionale.

ApritiModa ha ricevuto il sostegno di Regione Lombardia nell’ambito della promozione della moda e del design.

Intesa Sanpaolo è main sponsor. Tra le iniziative di comunicazione previste per questa nuova edizione segnaliamo la produzione di tre podcast che ospiteranno altrettanti punti di vista sul sistema moda in Italia. I podcast, realizzati in esclusiva per Intesa Sanpaolo On Air, la piattaforma di podcasting del Gruppo Intesa Sanpaolo, saranno disponibili nel mese di ottobre sul sito www.intesasanpaoloonair.com

Consorzio Prosecco Doc è official sparkling dell’evento che ha il sostegno anche di Euler Hermes, Fondazione Cologni, Fondazione Fiera Milano e Unic.

Infine, ApritiModa, in partnership con Mastercard, ha promosso alcune esperienze esclusive ed uniche su priceless.com.

Ufficio Stampa

Giovanni Nani
tel. 335.474212
giovanninani@apritimoda.it